Il pensiero computazionale ed il coding

Il pensiero computazionale ed il coding

7 Aprile 2024 2 Di giuseppe perpiglia

La scuola non può e non deve essere l’ancella asservita acriticamente e passivamente a qualsiasi tendenza della società e seguirne pedissequamente tutte le novità, spesso ondivaghe, che in essa si originano.

D’altro canto la scuola è pur sempre parte integrante della stessa società e non può estraniarsi completamente da essa trascurando i fermenti che l’attraversano. Bisogna trovare e perseguire un razionale equilibrio che sia strumentale alla crescita ed alla maturazione della persona, del cittadino e, quindi, dell’intera società.

La scuola deve saper valutare e cogliere quelle novità in grado di incidere in profondità sul piano culturale e sociale per strutturarli in una proposta educativa efficace.

Tra queste novità ricade sicuramente la tecnologia informatica che ormai pervade ogni aspetto ed ogni ambito del vivere quotidiano. Nella società attuale le acquisizioni tecniche e tecnologiche si susseguono con frequenza sempre maggiore e l’uomo fa sempre più fatica, spesso uscendone sconfitto, a seguirle ed ancora meno a governarle, per cui ne diventa schiavo indifeso ed impotente, alla mercé dei pochi eletti che ne posseggono piena conoscenza. Si pensi, solo per fare un esempio banale, all’intelligenza artificiale.

Nel 2018 dal ministero fu pubblicato il documento Indicazioni nazionali e nuovi scenari con la finalità di vivificare, adeguandolo al nuovo contesto socio-culturale, le Indicazioni nazionali per il curricolo, pubblicate nel 2012. Il cap. 5 del documento Nuovi scenari è dedicato a Gli strumenti culturali per la cittadinanza e tra questi sono riportati anche i seguenti tre paragrafi:

  • 3 Il pensiero matematico
  • 4 Il pensiero computazionale
  • 5 Il pensiero scientifico

La scuola moderna ha puntato decisamente sulla promozione dei processi di costruzione dei saperi, sulla capacità di ragionare e riflettere sui fatti per averne un’interpretazione personale, avendo da tempo abbandonato l’atteggiamento trasmissivo che l’hanno accompagnata sin dalla sua nascita e per lungo tempo, ma che non era più in grado di rispondere alle esigenze attuali. Al fine di sviluppare la capacità di pensiero e di riflessione autonomi e razionali vengono promossi la matematica, il pensiero computazionale e le scienze.

La diatriba tra formazione umanistica e formazione scientifica, ritenute normalmente contrapposte ed inconciliabili, viene in tal modo portata a sintesi, come d’altronde era nei tempi andati quando lo studioso era tanto filosofo quanto matematico, ora con prevalenza dell’uno, ora con prevalenza dell’altro. Pochissimi esempi tra i tanti. Il grande Pitagora e la sua scuola crotoniate, Blaise Pascal, inventore di quello strumento noto, in suo onore, come pascalina e precursore della prima calcolatrice. Parlando di informatica e di pensiero computazionale è doveroso ricordare un altro grande filosofo, Charles Babbage, a cui si deve l’idea primigenia di un calcolatore programmabile.

In conclusione, alla base della filosofia e delle scienze vi è sempre la capacità di ragionare e riflettere senza preconcetti e con la necessaria apertura mentale.

Ma passiamo ora ad illustrare l’e-book gratuito presentato da questo articolo.

Gli argomenti proposti sull’e-book che stiamo presentando sono molteplici in quanto la tematica da esso affrontata non riguarda un singolo contenuto bensì un modo diverso di fare scuola. Si tratta di proporre un diverso approccio trasversale in linea con le moderne acquisizioni pedagogiche.

Il primo capitolo è dedicato a fare il punto sul contesto pedagogico di riferimento su cui dovrà innestarsi il pensiero computazionale. In questo primo capitolo mi sembra opportuno evidenziare il paragrafo dedicato al LIEP –logical intelligence enhancement program– cioè programma per il potenziamento dell’intelligenza logica, direttamente collegato al pensiero computazionale.

Altri due paragrafi da segnalare sono quelli dedicati, il primo, alla didattica del fare nelle sue varie sfaccettature, il secondo al service learning, approccio pedagogico più volte affrontato in questo blog.

Un ruolo dirimente, in tutto questo contesto, è rivestito dalla progettazione, alla quale è dedicato un paragrafo, oltre al già visto e-book gratuito (La progettazione). Un ulteriore paragrafo è dedicato ad alcuni strumenti in grado di facilitare e di razionalizzare il lavoro del docente. Tra gli strumenti proposti si ricordano l’albero dei problemi ed il conseguente albero degli obiettivi, il cronoprogramma o diagramma di Gantt per una corretta ed efficace gestione del tempo e per tenere memoria del chi fa cosa.

Ricordiamo ancora la tecnica dei “5 perché” ed il diagramma a spina di pesce o diagramma di Ishikawa.

La validità di uno strumento dipende dallo strumento in sé ma, ancora di più, dall’uso che se ne fa.

Il capitolo successivo è dedicato integralmente all’informatica a scuola, dai primi incerti passi iniziali, che vedevano l’alunno come fruitore passivo, fino ad arrivare all’attuale proposta del pensiero computazionale e del coding secondo cui l’alunno è protagonista ed utilizzatore consapevole del ragionamento che sottende al mezzo informatico.

Proprio questi due argomenti sono il soggetto principale dei seguenti due capitoli con diversi esempi e con la proposta di software appositamente studiati ed implementati anche per l’uso scolastico a partire dalla scuola primaria. In particolare, oltre a software per l’elaborazione facilitata di mappe concettuali, di mappe mentali e di diagrammi di vario genere, viene presentato un software molto semplice ma al contempo molto potente: Scratch con cui è possibile fare molte cose interessanti e coinvolgenti per i ragazzi. Non certo ultimo è possibile animare storie con personaggi tipo fumetti.

Infine, un capitolo a parte è dedicato alla funzione dell’animatore digitale. È, questa, una figura da non sottovalutare se si vuole sfruttare efficacemente per fini didattici generali e trasversali le grandi opportunità offerte dall’informatica e soprattutto del pensiero computazionale.

Articoli correlati:

  1. La progettazione (articolo)
  2. L’autobiografia cognitiva
  3. La visione olistica
  4. Il LIEP
  5. L’aggiornamento
  6. L’emersione delle competenze
  7. L’ambiente di apprendimento
  8. L’animatore digitale
  9. La cittadinanza digitale
  10. La quadratura del cerchio

Breve sitografia:

Le immagini di San Giovanni in Fiore (CS) sono scatti dell’autore.