Educazione alla cittadinanza globale – 2

Educazione alla cittadinanza globale – 2

5 Dicembre 2021 0 Di giuseppe perpiglia

prima parte…

L’educazione alla cittadinanza globale è un modo nuovo di vedere e vivere la comunità e presenta alcuni elementi caratterizzanti che è bene analizzare:

  • Difesa della dignità umana. La dignità umana è, e deve essere considerata, valore primario ed inalienabile di tutte le persone, che dà loro il diritto di vivere libere e in condizioni adeguate a svilupparsi, come individui e membri della loro comunità, in tutte le dimensioni dell’essere umano.
  • Una prospettiva di diritti. L’educazione alla cittadinanza globale si basa sul principio che potremo raggiungere un mondo più giusto solamente se i diritti umani verranno rispettati pienamente. È necessario progredire nelle strategie per identificare i modi per trasformare il circolo vizioso della povertà, della mancanza di capacità/potere e dei conflitti in un circolo virtuoso nel quale tutte le persone, in quanto soggetti di diritto, possono chiedere delle spiegazioni a coloro che hanno le responsabilità e hanno sia la volontà che la capacità per proteggere, promuovere e rendere effettivi i diritti umani.
  • Interdipendenza tra il livello locale e quello globale. Educare dei cittadini globali implica facilitare la comprensione dell’interdipendenza dei problemi che affliggono il pianeta: il livello locale ha impatto globale e viceversa. Niente di quello che facciamo o smettiamo di fare è estraneo al destino degli altri; questo ci rende responsabili del destino dell’umanità e del pianeta, in una concezione di cittadinanza globale che integra le dimensioni locali e quelle globali (cittadini del pianeta/cittadini del quartiere).
  • Cosmopolitismo e identità complementari. Promuoviamo il riconoscimento della diversità come forma di riconoscimento reciproco di una visione complessa delle identità. Le identità sono costruite intorno ad appartenenze diverse e multiple e sono dinamiche. L’educazione alla cittadinanza globale cerca di sviluppare nei bambini e nei giovani studenti una cittadinanza cosmopolita/planetaria che metta fine alla logica bipolare che contrappone identità universale e particolare, noi e voi, quello che è nostro e quello che è vostro. Tale cittadinanza cosmopolita/planetaria va incontro all’altro e a favore del bene comune e si assume le ingiustizie e tutti i tipi di discriminazione come qualcosa di proprio e contro il quale è necessario lottare.
  • Proposta etica e politica. L’educazione alla cittadinanza globale è una proposta etica e politica di trasformazione della società attraverso la costruzione, a partire dalle scuole, di una cittadinanza impegnata. Troppo spesso la scuola è stata considerata una delle istituzioni chiave per la riproduzione dei valori dominanti e delle disuguaglianze sociali. L’educazione alla cittadinanza globale, invece, pone l’accento sulla scuola come possibilità e fattore di cambiamento, come spazio di comunicazione, di creazione di conoscenza, e di aiuto agli studenti per costruire visioni che fermino, ad esempio, le dinamiche esclusorie e ingiuste del neoliberismo o i tentativi di omogeneizzazione culturale. In questo senso, si è sviluppato il concetto di scuole come “sfere pubbliche democratiche” strettamente collegato al concetto di insegnanti come “intellettuali trasformatori”, intellettuali pubblici, sulla base di una concezione della vita scolastica come una “forma di politica culturale”: ben lungi da una concezione neutra o tecnocratica, la scuola si impegna nei valori di uguaglianza, cittadinanza critica, democrazia, giustizia sociale ed economica.
  • Scommessa per la democrazia e il dialogo. L’educazione alla cittadinanza globale mette in discussione i rapporti tradizionali della scuola tra i suoi vari attori. È una proposta che punta sulla democrazia e il dialogo, a tutti i livelli. La scuola deve essere concepita come un luogo per la costruzione di una cittadinanza globale e democratica che veda la partecipazione di tutti gli attori coinvolti. Questa concezione esige un cambiamento nei rapporti tradizionali tra alunni e insegnanti, insegnanti e autorità didattiche, ecc., nell’organizzazione della scuola e nell’elaborazione del curriculum.
  • Educazione alle emozioni. L’educazione alla cittadinanza globale include nella pratica educativa l’educazione alle emozioni, come componente fondamentale dello sviluppo cognitivo e dell’apprendimento per la convivenza, integrando il pensare, il sentire e l’agire. (I punti precedenti sono tratti da un articolo dell’AOI – Associazione ONG italiane)

Come affermato nel Rapporto Delors, di fronte alle numerose sfide della nostra epoca, l’educazione rappresenta uno strumento indispensabile per far sì che l’umanità possa andare avanti verso ideali di pace, libertà e giustizia sociale, ed è una strada al servizio di uno sviluppo umano armonioso, che potrà essere d’aiuto per far retrocedere la povertà, le incomprensioni, l’ingiustizia, le disuguaglianze, l’oppressione e la guerra.

Bisognerebbe attivare un’educazione che stimoli nello studente una comprensione ampia di sé stesso e del mondo, offrendogli elementi per poter contribuire a una società giusta, che si interroghi sulle cause strutturali della povertà e dell’esclusione e che di conseguenza possa fermarle. In tal modo la scuola assurgerebbe al ruolo di attore sociale di spicco in questo processo sempre più urgente e necessario. La scuola dovrebbe uscire dall’angusto recinto delle discipline e dei libri di testo per andare incontro ad una realtà che è sempre più complessa. In questo essa sarebbe aiutata dall’aver ottenuto l’autonomia didattica, organizzativa e gestionale e dall’avvento delle competenze a scapito delle conoscenze.

Per raggiungere questo obiettivo, però, è necessario cambiare la scuola progredendo verso un approccio critico basato sul dialogo, incidendo sulla metodologia, creando rapporti più dialogici e partecipativi, promovendo luoghi di apprendimento a dimensione umana in cui bambini, ragazzi e adolescenti siano riconosciuti e apprezzati come individui, rendendo più flessibili i tempi e gli spazi della scuola e stabilendo rapporti più democratici nei ruoli e nelle relazioni tra insegnanti e alunni, rendendo più facile l’assunzione, da parte loro, del ruolo di soggetti attivi dei processi didattici.

Sitografia ed articoli correlati:

  1. Educazione alla cittadinanza globale Temi ed obiettivi di apprendimento
  2. Strategia italiana per l’educazione alla cittadinanza globale
  3. Strategia di educazione alla cittadinanza globale: finalmente!
  4. Che cos’è l’educazione alla cittadinanza globale
  5. Recenti orientamenti sull’educazione alla cittadinanza globale
  6. Agenda ONU 2030
  7. La scuola come comunità
  8. Cittadinanza attiva
  9. Educare alla cittadinanza
  10. I compiti di realtà

terza parte…