Le griglie di verifica

Le griglie di verifica

11 Dicembre 2018 2 Di giuseppe perpiglia

Verificare e valutare sono imprese non facili, ma possiamo trovare un valido aiuto in strumenti specifici come le griglie di verifica/valutazione, di cui si propongono alcune tipologie.

I momenti della verifica e della valutazione, siano esse iniziali, in itinere o finale, sono sempre momenti problematici, anche quando si è progettato bene. Ancora più problematico, però, è spiegare a colleghi, famiglie e studenti il perché di un voto piuttosto che un altro. La problematicità di questo secondo momento è acuita dalla mancata sincronia fra il momento della verifica o della valutazione e quello della spiegazione. Questo comporta, a volte, dimenticare il percorso logico che ha portato al giudizio assegnato. Quanto diremo a proposito delle griglie vale sia per le griglie di verifica quanto per le griglie di valutazione. Per cercare di raggiungere un’oggettività che, per quanto utopica nella sua completezza, va comunque perseguita, ci si può aiutare con le griglie di valutazione.

Per griglia di valutazione si intende un insieme ordinato e schematico di informazioni codificate che descrivono in modo completo le prestazioni richieste all’alunno/studente in relazione agli stimoli, alle consegne assegnate ed agli obiettivi programmati. Nella griglia, per ogni obiettivo, vanno riportati i relativi indicatori, cioè i parametri selezionati per la valutazione, a loro volta contenenti i rispettivi descrittori delle prestazioni che identificano i vari livelli, cioè i giudizi sintetici ai quali si assegna un risultato numerico (punteggio).

È bene spendere qualche parola in più sui descrittori. Per descrittore di prestazione si intende la descrizione, appunto, più o meno dettagliata di una prestazione fornita dall’alunno/studente, sollecitato da una consegna, anch’essa bene esplicitata e che costituisce un micro-obiettivo. Ad ogni descrittore è associato un punteggio secondo una scala precedentemente stilata.

Le griglie si dividono in:

  • Analitiche quando riportano i vari obiettivi e le relative consegne
  • Sintetiche quando analizzano l’insieme unitario delle consegne o l’unica consegna

A seconda degli elementi che caratterizzano la griglia, possiamo distinguere altre due tipologie:

  • Ad indicatori e descrittori, quindi una griglia bidimensionale
  • A obiettivi-consegne, indicatori e descrittori, per cui la griglia risulterà essere tridimensionale.

In base alla loro struttura, inoltre, le griglie vengono suddivise in:

  • Descrittive o a sviluppo verticale
  • Sinottiche o a matrice
  • Sinottiche a matrice stratificata.

Altra differenziazione possibile delle griglie è quella dovuta alla gestione della scala dei punteggi, che possiamo scegliere a nostro piacimento, salvo, poi, rapportare il risultato finale in decimi.

In base al calcolo sui punteggi assegnati alle varie prove, le griglie possono essere divise in:

  • Griglie a media di risultati
  • Griglia a somma di risultati

La differenza, fondamentale, tra queste due tipologie risiede nel modo in cui si considerano i vari indicatori. Nel primo caso si dà a tutti gli indicatori lo stesso peso statistico, mentre nel secondo i diversi indicatori possono avere un peso anche molto diverso.

L’ultima suddivisione delle griglie è basata sul punteggio assegnato ad ogni descrittore. Potremmo avere, quindi, griglie:

  • A punteggio frazionato
  • Ad intervallo di punteggio

Si propone un link ad un file MS-Excel ® costituito da due fogli di lavoro: il primo contiene una griglia a media di risultato (Media), il secondo, invece, una griglia a somma di risultato (Somma). È facile aggiungere ulteriori indicatori e/o descrittori servendosi della comoda funzione copia/incolla. I dati vanno immessi nelle celle colorate ed il foglio di lavoro si occuperà di effettuare tutti i calcoli secondo la metodologia scelta.