Categoria: Affettività

La competenza dell’ascolto

Di giuseppe perpiglia 26 Ottobre 2020 0

Nella scuola “classica” il docente parlava e lo studente doveva solo ascoltare quanto gli veniva detto. Aveva facoltà di parola solo nella tanta temuta interrogazione. Ma se in classe il docente chiede di essere ascoltato, la stessa richiesta viene anche dall’alunno. E quest’ultima è molto più pressante. Sapere ascoltare deve essere una delle prime competenze di un buon docente.

Pandemia e società

Di giuseppe perpiglia 28 Settembre 2020 1

L’articolo riporta alcune considerazioni personali sugli effetti della pandemia in vari campi. Sono riflessioni sparse senza nessuna velleità se non quella di esplicitare un punto di vista circa questa situazione che sta perdurando da diversi mesi e che, secondo il virologo statunitense Anthony Fauci, ci accompagnerà per tutto il 2021.

Del bene e del male

Di giuseppe perpiglia 15 Luglio 2020 0

La pandemia ha stravolto la vita della società e di ogni singolo individuo. Ha stravolto anche la scuola, costringendola a riflettere su sé stessa e sul suo ruolo. Dovrebbe, però, anche portare i politici ad una maggiore attenzione verso la scuola per tutte le implicazioni che vi sono sottese.

La fionda

Di giuseppe perpiglia 11 Luglio 2020 0

L’articolo, partendo da un racconto di Giovanni Mosca (Il conquistatore della quinta C), illustra una riflessione personale sulla promozione della motivazione degli alunni come rimedio contro molti dei mali che affliggono la scuola.

aaa Riflettori cercasi

Di giuseppe perpiglia 29 Giugno 2020 0

I giovani di oggi, presi da una ricerca della velocità connessa ad un utilizzo spasmodico della tecnologia informatica, hanno in pratica abbandonato la riflessione e l’introspezione. A questa deriva la scuola si deve opporre con proposte efficaci e ricche di senso, in grado di intercettare le aspettative di ragazzi ed adolescenti.

Regole e buon senso

Di giuseppe perpiglia 17 Giugno 2020 0

Una maestra prende un’iniziativa volta a dare un senso al suo lavoro ed una risposta alle aspettative dei bambini, mentre un sindacalista, che ne dovrebbe difendere la professionalità e la dignità, la attacca con accuse campate in aria. Mi fa specie di un sindacalista della scuola che non si renda conto di cosa la scuola chieda ai suoi attori.