Stili di vita 2° parte

Stili di vita 2° parte

22 Novembre 2019 0 Di giuseppe perpiglia

Abitudini

  • Evitare le diete cosiddette a yo-yo, quelle che portano ad un rapido dimagrimento ma che vengono seguite dalla rapida ripresa dei chilogrammi persi. Questi cambiamenti più o meno repentini e più o meno ripetuti di peso possono danneggiare gravemente tutto l’organismo.
  • Diffidare dalle diete del momento, le diete che fanno tendenza, spesso a base di pillole o di intrugli che promettono miracoli ma che non poggiano su basi scientifiche e di cui quasi sempre si ignora la composizione.
  • Durante le sedute di allenamento non esagerare né in frequenza né in intensità, avendo cura di riposare adeguatamente tra una sessione e l’altra.
  • Conoscere il proprio peso forma e calcolare il proprio IMC –indice di massa corporea- o, con notazione inglese, BMI –body mass index. Si tratta di un indice che tiene conto non solo del peso, ma anche del sesso, dell’età e dell’altezza. Dal sito http://www.culthera.it/classi-seconde/scienze-classe-seconda/ è possibile scaricare un semplice programmino che permette di calcolare il proprio IMC e che indica di quanto bisogna aumentare o diminuire il proprio peso per rientrare nella norma ponderale. Il piccolo software, inoltre, da una valutazione qualitativa di un eventuale danno aterogenico. Infine, inserendo la quantità di un alimento e la sua composizione percentuale in grassi, carboidrati e proteine ne calcola le calorie contenute.
  • Evitare il consumo eccessivo di alcol e ridurre, o meglio evitare, il fumo.
  • Dormire quanto il corpo richiede. Il sonno, infatti, è fondamentale per mantenere un buono stato di salute. D’altro canto dormire poco è stato dimostrato che fa ingrassare.

Igiene

  • Fare la doccia dopo ogni sessione di allenamento o, in alternativa, almeno 2-3 volte la settimana e comunque quando è necessario.
  • Dopo ogni pasto lavarsi i denti ed utilizzare il filo interdentale: tutto il corpo ne trarrà beneficio.
  • Curare una corretta igiene dei piedi per prevenire infezioni e micosi, oltre ad evitare odori sgradevoli.
  • Cambiare quotidianamente calzini e biancheria intima.
  • Per il proprio abbigliamento utilizzare, scegliere materiali antitraspiranti che, come tali, sono in grado di evitare un’eccessiva sudorazione.

Prima di cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita è bene consultare il medico di famiglia per evitare eventuali controindicazioni o effetti negativi.

Cerchiamo ora di vedere come promuovere corretti stili di vita nei bambini in famiglia. Gli stessi consigli valgono, con le opportune curvature, anche in ambiente scolastico. E bisogna intervenire prima, possibile perché, soprattutto l’educazione al mangiare che riceviamo da piccoli è in grado di determinare le nostre abitudini anche da adulti.

Il dialogo e la comunità di intenti tra scuola e famiglia, particolarmente in questo caso, è molto importante per ottenere risultati positivi nella formazione e nell’educazione dei bambini e dei ragazzi. Avere un linguaggio ed un comportamento comune e condiviso tra scuola e famiglia da una plus valenza agli sforzi di entrambi ed aumenta notevolmente la possibilità di raggiungere i risultati sperati. Altro fatto non trascurabile è che il ragazzo, dovendosi confrontare con comportamenti coerenti in ambienti diversi, acquisisce maggiore sicurezza, avendo dei punti fermi che sono essenziali in un momento di grande incertezza successiva ai significativi cambiamenti fisici e psicologici caratteristici della sua età.

È facile capire l’importanza dell’approccio genitoriale nella promozione nei bambini atteggiamenti e comportamenti salutari, a tavola e non solo. Il registro comunicativo adottato a scuola ed a scuola deve essere di tipo assertivo, tendente ad incoraggiare ed a premiare in comportamenti sani e corretti. Non bisogna cedere, soprattutto da parte dei genitori, ai ricatti ed ai capricci utilizzati dai bambini e dai ragazzi per ottenere quello che chiedono. Cedere fa insorgere nel ragazzo la consapevolezza della sua forza, o della nostra debolezza, e quindi la certezza che tali comportamenti pagano, per cui sarà portato a ripeterli nel tempo.

In caso di mancanze e di comportamenti scorretti ed erronei è opportuno non alzare la voce, non promettere punizioni ma far capire che ad essere sbagliato è il comportamento e non la persona. In tali casi bisogna essere assertivi e coerenti ed agire subito, mantenendo un tono di voce fermo e deciso, ma pacato. Di converso, è bene dare molte attenzioni al bambino o al ragazzo quando si comporta bene. Questo atteggiamento spinge il ragazzo a replicare i buoni comportamenti per avere attenzioni ed il giusto riconoscimento dai genitori e dagli insegnanti.

Nel processo evolutivo del bambino grande importanza rivestono gli esempi, per cui genitori e, seppure molto meno per ragioni oggettive, docenti devono mettere in pratica comportamenti corretti e orientati ad un adeguato stile alimentare e comportamentale.

Sarebbe opportuno, inoltre, che nel frigo il ragazzo possa trovare sempre frutta e verdure fresche già pronte per essere consumate, facendo sparire tutti quegli snack ricchi di grassi idrogenati, di oli di varia e dubbia provenienza, di additivi e di aromi artificiali che li rendono tanto appetitosi quanto pericolosi per la nostra salute.

Altra buona e sana abitudine è quella di consumare i pasti insieme e con calma, facendo rispettare le regole del buon vivere civile. Anche in questo caso si ha un positivo riflesso sulla psiche del bambino perché gli si dà un riferimento valoriale certo e coerente al quale può aggrapparsi nei momenti di smarrimento e di disorientamento.

Come abbiamo visto, un corretto stile di vita travalica la semplice dieta, che pure è importante, per andare a toccare altri campi che potrebbero sembrare lontani dalla tematica legata al cibo ed all’alimentazione, ma che invece ad essa sono strettamente legati. Basti pensare agli innumerevoli quanto interessanti lavori sulla sociologia del cibo.

prima parte