Educazione alla cittadinanza globale

Educazione alla cittadinanza globale

31 Dicembre 2018 0 Di giuseppe perpiglia

L’educazione ci permette di capire in profondità che quello che ci accomuna è l’essere cittadini della comunità globale e che le nostre sfide sono interconnesse.

Ban Ki-moon

Segretario Generale ONU

Il concetto di cittadinanza è un concetto dinamico che è andato evolvendosi nel tempo. Basti pensare che fino a meno di un secolo fa, la cittadinanza era riservata a chi possedeva dei beni, poi allargata a tutti i maschi maggiorenni. In seguito è divenuta sempre più inclusiva, influenzata dallo sviluppo dei diritti civili, politici e sociali.

Attualmente, il concetto di cittadinanza nazionale cambia da Paese a Paese, riflettendo le differenze politiche e storiche. La società attuale è una società poliedrica, multiforme e globalizzata per cui anche il concetto di cittadinanza deve avere le stesse caratteristiche. Oggi, infatti, si parla di educazione alla cittadinanza globale. Qualcuno preferisce utilizzare l’acronimo ECG, ma a me ricorda molto un reparto di cardiologia. Con il costrutto Educazione alla cittadinanza globale si suole indicare la necessità di mantenere lo sguardo aperto al pianeta, verso la globalità, arricchendo l’ampiezza prospettica con il richiamo concreto alla cittadinanza, vista come una dimensione etica prima che politica e che evoca uno status di cittadini del mondo con responsabilità e doveri di impegno attivo e partecipativo per la creazione di un mondo più giusto e più equo.

Apprendere in questa dimensione diviene occasione per una profonda conoscenza di sé stessi, infatti, il contesto migliore per conoscersi è incontrare l’alterità. L’educazione alla cittadinanza globale si fonda sul presupposto che le persone oggi vivono in un contesto globale ed interagiscono, direttamente o indirettamente, a livello planetario. Questa interconnessione coinvolge anche la biosfera e l’ambiente naturale.

Da quanto detto ne consegue la necessità di pensare la cittadinanza come un concetto connesso con l’ecologia, basato su una nuova etica ambientale. L’educazione alla cittadinanza globale mira a costruire e a diffondere competenze globali che emergono da approcci diversi, relativi ai diritti umani, alle relazioni internazionali, ma anche all’educazione allo sviluppo, il che implica interessarsi anche di sviluppo internazionale, crescita economica, riduzione della povertà e sostenibilità ambientale.

Nel 2015 l’UNESCO ha proposto la seguente definizione, abbastanza condivisa, di educazione alla cittadinanza globale: «La cittadinanza globale si riferisce al senso di appartenenza ad una comunità più ampia e ad una comune umanità. Essa sottolinea l’interdipendenza politica, economica, sociale e culturale e l’interconnessione tra il livello locale e quelli nazionale e globale».

Gli obiettivi che si prefigge sono:

  • Portare le persone a vivere sé stessi come cittadini globali;
  • Promuovere la comprensione reciproca fra gli individui e le culture e introdurre modelli di risoluzione dei conflitti;
  • Promuovere una serie di principi comuni in base al riconoscimento dei diritti umani;
  • Promuovere la partecipazione attiva a tutti i livelli: locale, provinciale, regionale, nazionale e globale.

I temi connessi possono essere riassunti ed accorpati in quattro aree:

  • Diritti umani       diritti dell’infanzia, diritti di genere e diritti all’autodeterminazione di popoli e genti;
  • Ambiente             sostenibilità, modelli di produzione e di consumo, cambiamento climatico, difesa della biodiversità;
  • Giustizia sociale ed economica        povertà, salute e benessere, disuguaglianze e discriminazioni, migrazioni;
  • Intercultura.             identità, diversità culturale, sistemi di conoscenza indigeni e tradizionali, pace.

Come si vede gli spunti e gli argomenti di studio sono molto numerosi e molto diversificati. Il metodo migliore per proporre l’educazione alla cittadinanza globale è, senza dubbio, quello di coinvolgere tutte le discipline, perché tutte sono chiamate in causa, in una programmazione comune ed integrata.

L’educazione alla cittadinanza globale ben si presta a fare da substrato al curricolo di istituto che, con una metodologia a spirale, si occupi dei temi proposti, analizzandoli ed affrontandoli dal punto di vista proprio di ogni disciplina.

Quando necessario, bisogna avere il coraggio di mettere da parte il libro di testo e la programmazione tradizionale per sperimentare, proponendo una cultura viva ed attuale che coinvolga l’alunno con il suo vissuto, ma anche come membro della società in cui egli vive. Bisogna prendere consapevolezza che la scuola moderna ci impone di uscire dalle anguste pareti dell’aula ed aprirsi al territorio ed al mondo.

Per saperne di più, per documentarsi e per contestualizzare l’educazione alla cittadinanza globale nel proprio, percorso didattico si possono consultare i seguenti siti: